Analizzare l’impresa prossima alla successione: le fasi

del 19/01/2016

Da diversi anni il tema della successione dell'impresa è molto sentito non solo nel mondo degli imprenditori, ma in generale anche da parte di tutto il mondo che ruota attorno all'imprenditore.

Quest'ultimo non è solo: ha intorno a sé il settore economico fatto di fornitori, banche, clienti e ovviamente competitors.

L'imprenditore è spesso circondato nella sua azienda da famigliari che ricoprono ruoli apicali ma anche di discendenti o parenti che vantano interessi specifici sull'azienda.
Ultimo ma non meno importante è il ruolo della società in cui si inserisce l'imprenditore e la sua impresa.
Infatti, se l'impresa genera reddito, di questo ne beneficia l'intero territorio: le famiglie spendono di più, le infrastrutture si sviluppano, ecc... , un indotto che cresce in misura direttamente proporzionale all'azienda. Inquadrato il tema, è chiaro che il ruolo del consulente che affianca l'imprenditore è fondamentale.

È la prima interfaccia e deve guidarlo attraverso la delicata fase del passaggio del testimone: si tratta di affidare il lavoro di una vita ad nuovo imprenditore che, nella maggior parte dei casi, è un discendente, garantendo al contempo che i clienti, l'intero mondo economico e i dipendenti lo accettino e che eventuali pretese di altri familiari vengano esaudite.

Un difficile equilibrio, insomma!

Regola generale è la capacità di ascolto: saper porre domande mirate significa conoscere le esigenze dell'imprenditore e proporre, poi, delle soluzioni che più si adattano al caso concreto.

Il professionista deve sedersi a tavolino con l'imprenditore e compilare quello che gli esperti definiscono check up successorio.

Innanzitutto è necessario possedere le informazioni relative al patrimonio e alla famiglia dell'imprenditore. Ed è questa la fase più difficile perché il cliente dovrà rivelare al proprio consulente ogni tipo di segreto. 

Quanto al patrimonio, bisognerà verificare l'esatta portata dei beni e la loro tipologia: un immobile dovrà essere gestito diversamente da una collezione di quadri o da partecipazioni societarie. Dovrà conoscersi anche dove sono localizzati: un appartamento in Svizzera è senza dubbio diverso da una casa in Trentino.

Quanto alla famiglia, bisognerà conoscerne i componenti ed i relativi legami parentali. Non vanno dimenticati i diritti successori che la legge assegna ai parenti più prossimi all'imprenditore.

Bisognerà rispettare anche quello che la legge dimentica: spesso un nipote, figlio di fratello, pur non appartenendo alla categoria dei legittimari, è il più idoneo a proseguire l'operato all'interno dell'impresa. Ed in questo caso, il professionista coinvolto nel passaggio, dovrà suggerire gli strumenti giuridici messi a disposizione, senza che vengano lesi i diritti degli eredi legittimari. 

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