La successione legittima: in assenza di un testamento, è la legge che detta le regole

del 19/01/2016

Quando un soggetto decede senza avere fatto testamento, si apre la sua successione: il suo patrimonio non può rimanere senza un titolare o qualcuno che se ne occupi.

Può anche accadere che il testatore non abbia disposto di tutti i suoi beni in testamento. In entrambi i casi è la legge che disciplina interamente la successione, indicando gli eredi e le quote cui hanno diritto.

Gli eredi legittimi, da non confondere con gli eredi legittimari, sono il coniuge, i discendenti, gli ascendenti, i collaterali, altri parenti ed infine lo Stato.

La regola principale per questo tipo di successione prevede che i parenti più vicini escludano quelli più lontani. Pertanto, in assenza di parenti, ad ereditare sarà lo Stato.
Ogni grado di parentela costituisce un blocco che succede in parti uguali: ad esempio, i figli, essendo dello stesso grado di parentela, riceveranno la stessa quota.
La presenza dei figli esclude quella degli altri parenti, salvo il caso in cui vi sia il coniuge: in questo caso concorreranno entrambi al patrimonio ereditario rispettivamente al 50% ciascuno.
Nel caso in cui, oltre al coniuge, ci siano più figli, questi avranno diritto a 2/3 del patrimonio e 1/3 al coniuge. In assenza dei figli, subentrano gli ascendenti e/o i collaterali anche se vi è il coniuge a cui è comunque riservata la parte più cospicua dell'asse ereditario pari ai 2/3 agli altri parenti è riservata la restante parte pari a 2/3.
A differenza della successione necessaria, qualora il coniuge sia l'unico erede, avrà diritto all'intera eredità.
In assenza di coniuge, figli, ascendenti e/o collaterali, sono chiamati a succedere al de cuius i parenti fino al sesto grado.
Anche in questo caso la regola principale è quella secondo cui i parenti più prossimi escludono quelli più remoti ad esempio gli zii, parenti di terzo grado escludono i cugini che sono parenti di quarto grado. In mancanza di tutti questi parenti, l'eredità è devoluta allo Stato. Mentre negli altri casi, gli eredi devono accettare l'eredità a cui sono chiamati, lo Sato acquista l'eredità automaticamente e non può rinunciarvi.
Lo Stato risponde dei debiti ereditari e dei legati solo entro il valore dei beni acquistati.  

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