Ricchezza e famiglia: il dinamismo nella successione

del 22/01/2016

I profili su cui si fonda il sistema successorio sono la famiglia e la proprietà.

Entrambi, nel corso del tempo hanno subito dei cambiamenti.

Il legislatore con una certa difficoltà riesce a tenere il passo e l’impianto normativo ne risente; ad esempio il divieto dei patti successori è stato ritenuto da più parti obsoleto e inadatto ad una maggiore libertà nella circolazione dei beni.

Se nella metà del 900 il fine dell’eredità era quello di garantire il sostentamento dei figli o quello del coniuge rimasto vedovo, oggi, considerato l’allungamento della vita media, è aumentato il novero dei soggetti bisognosi di assistenza o che necessitino di ricevere un sostentamento anche per via ereditaria.

I nipoti del testatore, ad esempio, saranno i soggetti che necessiteranno di risorse economiche rispetto ai loro genitori, ormai avviati alla vita professionale e quindi autonomi dal punto di vista patrimoniale.

Profondi mutamenti ha anche subito il ruolo della donna. Da tutrice del focolare domestico e della prole, a donna lavoratrice e quindi autonoma dal punto di vista economica.
A questo si aggiunge la profonda crisi che sta attraversando la famiglia tradizionale.

Non solo si registra una diminuzione del numero dei matrimoni ma anche una crescita delle coppie cc.dd. di fatto, unioni fondate su convivenze stabili sia in termini affettivi che temporali che decidono di non unirsi in matrimonio.

Aumentano anche le famiglie atipiche o allargate, o mononucleari. E il nostro codice civile, come detto in premessa, essendo del 1942 non è pronto ad accogliere queste nuove forme di famiglia.

Di pari passo ai cambiamenti degli individui e della società, stanno cambiando le forme di ricchezza. Se nel passato quella tramandata era una ricchezza di natura immobiliare, oggi i patrimoni sono sempre più volatili: partecipazioni societarie e strumenti finanziari di vario tipo che, considerata la loro aleatorietà, rendono il patrimonio decisamente dinamico e sottoposto ad oscillazioni e mutamenti di valore nel tempo.

La pianificazione di un testatore che assegni, ad esempio, un appartamento ad un figlio e un pacchetto di partecipazioni societarie di pari valore al momento della redazione del testamento, può essere suscettibile di azioni di riduzione atteso il mutamento di valore delle azioni al momento della morte del de cuius.

Dall’analisi fatta emerge con tutta evidenza che il consulente che affianchi il cliente debba essere consapevole di questo doppio dinamismo: proprietà e famiglia.
 

VEDI ALTRI ARTICOLI >